Energia verde dai rifiuti: il business del futuro

Energia verde dai rifiuti: il business del futuro

L’impegno nella lotta contro l’inquinamento è oggi un argomento di grande attualità: l’obiettivo è, da un lato, quello di cercare di ridurre gli sprechi delle nostre risorse e dall’altro quello di sostituire i materiali che danneggiano l’ambiente. Attualmente si è concentrati anche sulla trasformazione dei rifiuti che smaltiamo tutti i giorni in un bene per l’ecosistema stesso. È questo il caso dell’energia verde, ovvero trasformare i rifiuti, in particolar modo la plastica, ma anche gomme e gas, in energia riutilizzabile attraverso i termovalorizzatori, ovvero degli inceneritori in grado di trasformarli in calore, riscaldare acqua, e poi produrre energia elettrica. Questa tecnica è già molto utilizzata nel resto d’Europa, soprattutto nei paesi del nord come per esempio Germania, Svizzera, Olanda, Belgio e Danimarca, e anche in Italia si sta avviando verso una forte crescita di produzione di energia green.

Come si produce l’energia verde?

Non tutti i rifiuti purtroppo sono adatti a produrre energia verde, ma solo plastiche e prodotti derivati dal petrolio, gomme ecc, che vengono precedentemente pretrattati con processi fisico – chimici, mentre tutti gli altri vengono stoccati nelle discariche normali o speciali a seconda della loro categoria di appartenenza. I rifiuti ritenuti idonei, vengono trasportati in speciali stabilimenti dove andranno nei termovalorizzatori (inceneritori moderni), generando calore (energia termica) che a sua volta produce vapore, utilizzato poi per generare energia elettrica tramite un generatore elettrico a turbina. Oltre a questo metodo, c’è un altro modo per generare energia dai rifiuti, ed è il recupero del biogas. In questo caso viene recuperato il gas emesso durante la fase di fermentazione dei rifiuti organici, ovvero il gas metano, attraverso pozzi verticali e lavorato in biogas, infine viene bruciato in un motore a combustione interna che permette di produrre energia elettrica. Inoltre la fermentazione in discarica, consente di recuperare a riciclare anche alcuni elementi fertilizzanti e i sali minerali contenuti nei rifiuti organici.

Produzione energia verde e impatto ambientale

Il dibattito su queste metodologie è oggi ancora molto acceso, molte città infatti non intendono ospitare questi stabilimenti perché temono in ogni caso di risentirne a livello di salute. C’è da dire che nonostante i termovalorizzatori siano molto meno inquinanti dei vecchi inceneritori, non eliminano totalmente l’emissione di diossine nei fumi di scarico che si disperdono nell’atmosfera. Ma è anche vero che se questi stabilimenti vengono gestiti e controllati in modo adeguato, attraverso l’uso di filtri e dal corretto incenerimento dei rifiuti consentiti, possono ridurre notevolmente l’impatto dell’inquinamento sull’ambiente. A monte di tutto questo, ci deve essere sicuramente un processo accurato di raccolta differenziata che permetta la giusta e corretta suddivisione dei rifiuti, in modo da portare in questi termovalorizzatori solo gli scarti ritenuti idonei al processo. La nostra azienda, Ecologia Oggi, opera nel settore ambientale sin dal 1987, e nasce con l’intento di erogare servizi ecologici integrati nelle province di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Reggio Calabria fino a tutto il territorio dell’Italia meridionale, valorizzando il recupero al posto del conferimento in discarica. Siamo a disposizione delle aziende per qualunque tipo di intervento volto a migliorare e aiutare l’ambiente attraverso la nostra ampia disponibilità di mezzi, strumenti, attrezzature ed un personale altamente qualificato. Contattateci per ulteriori informazioni all’indirizzo email info@ecologiaoggi.it o al numero +39 0968442032.