Come gestire la raccolta differenziata sul posto di lavoro

Come gestire la raccolta differenziata sul posto di lavoro

La raccolta differenziata è prima di tutto un dovere etico e civico che tutti noi abbiamo nei confronti del luogo in cui viviamo, e soprattutto un segno di rispetto per l’intero ecosistema già estremamente affaticato. Nonostante secondo un recente approfondimento dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) negli ultimi 10 anni la raccolta differenziata dei rifiuti in Italia è notevolmente aumentata, restano ancora molto accesi i dibattiti e i dubbi su come debbano essere gestiti i rifiuti, non solo quelli urbani, ma anche quelli speciali generati sul posto di lavoro. È dunque necessario fare chiarezza sull’argomento per garantire sia un corretto smaltimento che un comportamento adeguato da parte di aziende e privati.

Tipologie dei rifiuti e oneri delle aziende

I rifiuti non pericolosi sono tutti quelli prodotti negli uffici, nelle mense, negli spacci, nei bar e nei locali al servizio dei lavoratori o comunque aperti al pubblico, e sono assimilabili agli urbani e quindi possono essere conferiti all’ordinario servizio di raccolta dei rifiuti urbani. I rifiuti invece che si formano nelle aree produttive, compresi i magazzini di materie prime e di prodotti finiti, devono essere smaltiti come rifiuti speciali (o pericolosi) attraverso smaltitori autorizzati. Le aziende devono provvedere allo smaltimento dei rifiuti speciali, che devono essere a loro volta classificati attraverso un codice a 6 cifre (codice CER) assegnato in base alla fonte che genera il rifiuto che sarà di conseguenza classificato come rifiuto pericoloso o non pericoloso. Inoltre i produttori di rifiuti speciali pericolosi e le imprese industriali ed artigianali che producono rifiuti speciali non pericolosi, sono soggette alla tenuta di un registro di scarico (un documento nel quale sono riportati i dettagli di tutti i carichi e degli scarichi dei rifiuti). Per tutti i rifiuti pericolosi e per i rifiuti caratterizzati da codice CER a specchio, la cui qualifica (pericolosi o no) dipende dall’accertamento delle proprietà di pericolo, devono essere sottoposti ad un’analisi preventiva per determinarne le caratteristiche di pericolo da assegnare. Inoltre tutte le aziende hanno il dovere di pagare una tassa comunale sui rifiuti che viene corrisposta in base a tariffe per mq differenziate per destinazione d’uso dei locali e delle aree.

Disinformazione e rischi

Possiamo certamente dire che, soprattutto in Italia, c’è troppa disinformazione riguardo un argomento così delicato come i rifiuti, la loro raccolta e il conseguente smaltimento. Soprattutto per quanto riguarda i rifiuti pericolosi, ogni azienda dovrebbe avere ben chiare le modalità di raccolta così da garantire la sicurezza dei propri dipendenti e di coloro che si occupano della loro gestione fino all’ambiente stesso.

Ecologia Oggi è un’azienda che opera nel settore ambientale da più di 30 anni in Calabria e in tutto il Meridione, e nasce con l’intento di erogare servizi ecologici integrati nel sud Italia valorizzando il recupero al posto del conferimento in discarica e occupandosi della raccolta, trasporto e avvio a recupero/smaltimento rifiuti speciali pericolosi, sanitari e ospedalieri. Per avere maggiori informazioni visita il nostro sito oppure scrivici un’email all’indirizzo info@ecologiaoggi.it.



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