Oli vegetali esausti: che cosa sono e come riciclarli

Oli vegetali esausti: che cosa sono e come riciclarli

Buona la frittura, ma cosa farne dell’olio? Troppo olio nella padella della carne, e ora? Finito il barattolo di verdure sott’olio o del tonno, dove buttare l’olio? Probabilmente la risposta è sempre la stessa: nello scarico del lavandino. Ed è sempre sbagliata. Gli oli appena visti, infatti, sono oli vegetali esausti e devono essere riciclati. Un’operazione che protegge il tuo portafoglio, rispetta l’ambiente e porta alla realizzazione di numerosi prodotti riciclati.

Gli effetti (negativi) degli oli esausti sulla natura

Gli oli vegetali una volta usati sono altamente inquinanti. Se non si smaltiscono correttamente, ma si gettano nelle fogne vanno ad inquinare il sottosuolo, dove danneggiano la flora in quanto impediscono alle radici delle piante l’assunzione delle sostanze nutritive e dove rischiano di inquinare anche pozzi d’acqua potabile, rendendola così inutilizzabile. E ricorda che l’acqua potabile è una risorsa a rischio, anche nei Paesi occidentali.

Quando contaminano l’acqua, inoltre, gli oli usati compromettono l’esistenza di flora e fauna, in quanto impediscono l’ossigenazione. “Ma è solo un pochino, una goccia nel mare…”, potresti pensare a tua discolpa. Un solo chilo di olio vegetale esausto, però, contamina circa un milione di litri d’acqua; ancora convinta che era solo una goccia?

La situazione non migliora di molto quando l’olio esausto gettato nel lavandino arriva al depuratore: qui, infatti, compromette il suo corretto funzionamento. Costituisce anche una spesa non indifferente, in quanto per depurare l’acqua inquinata da oli si spende 1,10 euro al chilogrammo.

Come smaltirli correttamente

E se, invece, provassi a smaltire gli oli vegetali esausti correttamente? Per farlo ti basta raccoglierli in un contenitore (nel caso dell’olio della frittura è meglio lasciarlo freddare prima), da consegnare generalmente con la raccolta differenziata dell’umido. Se nella tua zona questo non fosse possibile, basta allora informarsi presso la società che gestisce la raccolta dell’immondizia o portare il contenitore in un centro di raccolta degli oli esausti CONOE. Come contenitori puoi usare le bottiglie di plastica o delle taniche.

Attenzione alle multe

Fare la raccolta differenziata dell’olio esausto ti mette al sicuro anche dall’incorrere in una multa, che come previsto dal d.lgs. 152/2006 va dai 260 ai 1.550 euro.

Gli aspetti positivi del riciclo

Ma come viene riciclato l’olio vegetale esausto? È utilizzato per la produzione di energia elettrica e termica attraverso la sua trasformazione in biodiesel e biogas. Viene inoltre utilizzato per la produzione di bitumi stradali, mangimi animali e saponi. Infine, viene rigenerato e miscelato con olio minerale lubrificante.

Per smaltire il tuo olio usato contatta Ecologia Oggi Spa, raccoglitrice concessionaria del Consorzio CONOE (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti) con sede a Lamezia Terme (CZ). Operiamo in tutta la Calabria e in tutti i Comuni della provincia di Cosenza, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia, Catanzaro (Lamezia Terme) e nel Sud Italia. Per informazioni puoi consultare il sito ecologiaoggi.it, scrivere a info@ecologiaoggi.it o telefonare allo 0968.442032. Siamo a Lamezia Terme (CZ), in Via Cassoli, n. 18.



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