Scopriamo il processo di recupero delle batterie al piombo

Scopriamo il processo di recupero delle batterie al piombo

Nell’ottica della sostenibilità, all’interno di una società che ormai ha attrezzato ogni settore economico con strumenti volti ad eliminare tutto ciò che può nuocere all’ambiente e all’essere umano, la gestione delle batterie al piombo è sicuramente uno dei temi caldi.

Molto utilizzate per automobili, moto e altri veicoli a motore, le batterie al piombo hanno il compito di permettere l’avviamento del motore e l’alimentazione di tutti i componenti elettrici in dotazione al mezzo.

Per tantissimi anni questo tipo di sistema ha riscosso un grandissimo successo, proprio in ragione dell’economicità dei materiali di realizzazione: il piombo e l’acido solforico.

Sono proprio tali due componenti a determinare, una volta esaurito il potere della batteria, la necessità che questa venga trattata ed eventualmente recuperata, per evitare uno smaltimento illegale, non conforme agli standard richiesti dalle normative di settore.

La Ecologia Oggi Spa, con sede a Lamezia Terme, in Via Colonnello Cassoli, n. 18, con i suoi professionisti, si occupa anche del recupero delle batterie al piombo ed è operativa in Calabria e nel Sud Italia, nelle province di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, Cosenza, Reggio Calabria e nelle principali città calabresi come Lamezia Terme, Corigliano-Rosanno, Rende, Castrovillari e Gioia Tauro.

Perché è necessario

Il corretto recupero o smaltimento delle batterie al piombo è, dunque, un dovere imprescindibile per i tutti i soggetti coinvolti.

Nello specifico, tali batterie risultano estremamente pericolose, soprattutto a causa dell’acido solforico in esse contenuto.

Questo, se maneggiato in modo inappropriato, può addirittura provocare gravi ustioni alla cute, alle mucose e agli occhi.

Anche il piombo si rivela ugualmente pericoloso, perché capace di causare reazioni tossiche.

Va, inoltre, ricordato che le batterie al piombo, durante la carica, danno origine a gas idrogeno e ossigeno, due sostanze che, se rilasciate nell’ambiente, possono originare una reazione esplosiva, nota con il nome di gas tonante.

Quanto appena detto evidenzia l’assoluta necessità di procedere con cautela nel recupero delle batterie al piombo, affidando il compito ai professionisti del settore.

Cosa fare

Quando le batterie al piombo sono ormai scariche, il recupero delle stesse inizia con una preliminare analisi dell’integrità.

In caso si danneggiamento, infatti, l’oggetto deve necessariamente essere confezionato in apposite casse speciali, pensate per evitare che durante il trasporto si verifichino eventi indesiderati.

Il personale tecnico specializzato, in possesso di un patentino speciale per operazioni di questo tipo, si occuperà della movimentazione delle batterie al piombo, fino al centro di stoccaggio, dove verranno smistate e destinate.

Nel caso in cui sia richiesto lo smaltimento delle batterie al piombo, la ditta incaricata procede, in via preliminare, alla verifica di tutti i componenti presenti all’interno dell’involucro, come la scarica elettrica, elemento che deve necessariamente essere sotto la soglia di sicurezza.

Il successivo smontaggio, che avviene in modalità manuale, consente agli operatori di isolare i singoli moduli, mentre le celle verranno poi sottoposte ad un ulteriore procedimento di recupero energetico.

La società Ecologia Oggi, concessionaria COBAT per il recupero delle batterie al piombo esauste, contribuisce alla salvaguardia dell’ambiente anche attraverso le operazioni di smaltimento appena analizzate.

Solo una raccolta ed uno smaltimento responsabile potranno impedire il danneggiamento dell’ecosistema.

Per scoprire tutti i servizi targati Ecologia Oggi visita il sito internet www.ecologiaoggi.it o chiama il numero 0968/442032.



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